La boiserie in legno di larice spazzolato, di Davide Solazzi Gioielli: un negozio che non è solo un negozio, ma è esso stesso un vero e proprio gioiello. Nata a Parma 21 anni fa, questa gioielleria del centro storico ha da sempre manifestato un carattere forte e in controtendenza, che non si è mai omologata sotto la classificazione generica di gioielleria chic e raffinata ma si è sempre contraddistinta come laboratorio di creatività e artigianalità.

Fin da ragazzino Davide ha sempre fatto l’orafo. Partito per Milano a 16 anni, ha intrapreso un po’ per passione personale un po’ per necessità la sua prima esperienza professionale presso un incassatore di pietre… anno dopo anno, ha raffinato sempre di più la sua esperienza e la passione si è tramutata ben presto in un lavoro remunerativo.

Scopri chi è diventato oggi Davide Solazzi

Ventuno anni fa la scelta di mettersi in proprio e aprire un laboratorio per la creazione e produzione artigianale di gioielli fatti a mano, al quale è stato presto affiancato anche il negozio per la vendita dei gioielli artigianali. Inizialmente concepito con l’ottica di quegli anni, ossia un luogo chic, di lusso, pomposo in realtà non ha mai convinto il modo di essere di Davide. Da qui, l’anno scorso, il momento di rottura. Stanco di un modo di essere che non gli apparteneva del tutto, stanco di essere vincolato a regole di mercato che non riusciva ad assimilare, in collaborazione con Jove Rivestimenti in legno’ e l’Architetto Patrizia Alberini, è arrivata la svolta: ripartire in un’altra ottica per proporsi in modo diverso. Ecco che ha preso il via il progetto di ristrutturazione del negozio concepito nell’ottica di realizzare una bellissima boiserie in legno per trasmettere un senso di semplicità ed eleganza, corposità e materialità, passione e creatività che hanno invece sempre contraddistinto la personalità di Davide e le sue straordinarie creazioni.

Guarda il progetto di ristrutturazione della Boiserie in legno di Davide Solazzi

Una boiserie in legno… espressione di se stesso.

Questo sono io”. La gioia negli occhi di Davide quando guarda soddisfatto il suo negozio. La gratificazione di avere finalmente un luogo che lo rappresenta per quello che è, e nel quale può esprimere tutta la sua personalità. La soddisfazione di aver realizzato qualcosa che sia a sua perfetta immagine e somiglianza. “Tutto è sempre stato nella mia testa”: la percezione semplice e materica del legno, i colori sulle tonalità del grigio e del ruggine, le lampade di strada retrò dell’era industriale. Si trattava solamente di trovare il momento appropriato, e metterlo in atto perché “dentro di se, lo vedeva già realizzato così”.

Il mio sogno era quello di cambiare e rinnovare completamente l’aspetto… e anche la mia proposta con la gente: volevo essere più me stesso. Abbandonare lo stereotipo della gioielleria pomposa, che non mi ha mai rappresentato e fare più Work-Room, una stanza di lavoro artigianale e creativo dove la gioielleria tradizionale andrà a concentrarsi sempre di più, solo su alcuni miei pezzi prodotti nella sua unicità. Il mio obiettivo, è quello di ridurre il magazzino di gioielli e lavorare sempre di più sul principio del MADE TO ORDER.”

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Spagnoli, tra il Mercante in fiera e gioielli futuristici.

Cavalcando l’ideologia del Made To Order e della personalizzazione, ecco che un giorno la strada di Davide si incontra con quella di Stefano Spagnoli, pittore e creativo parmigiano dalla curiosa e interessante personalità, che voleva confezionare per la moglie un regalo inedito. Basandosi su un disegno realizzato dallo stesso Spagnoli in uno stile tipicamente futurista, l’idea era quella di avvalersi dell’esperienza e bravura artigianale di Davide per la manifattura di questo gioiello. Innamorato del disegno, ed innamorato dell’idea di lavorare con una personalità così particolare dal calibro di Spagnoli, Davide si mette all’opera per la realizzazione di questi gioielli. Il risultato è stato sorprendente: la forma avanguardista del disegno unita alla semplicità della lavorazione dell’argento e delle piccole pietre preziose (come lo smeraldo, il corallo e l’ambra) ha acceso in entrambi la speranza che questo prototipo di gioiello potesse diventare il modello per una creazione in serie di altri girocolli, dando il via ad una produzione artigianale e limitata di altri pezzi da collezione.

Guarda gli esemplari di collari futuristici realizzati a mano

La tecnologia al servizio della gioielleria artigianale.

Quando si lavora con passione e di creatività, ogni giorno è una nuova scoperta e ogni iniziativa è il primo passo verso un nuovo progetto. Ultimo, in ordine temporale, è la realizzazione di un prototipo di braccialetto in vera pelle di cuoio, un vero esempio di gioielleria fatta a mano. “Abbiamo fatto diversi modelli, ma dobbiamo ancora capire bene come fare funzionare perfettamente lo scorrimento della fibbia…” racconta Davide quando mostra il braccialetto. Semplicemente bellissimo. Non credo servano altre parole per descriverlo, un esemplare di braccialetto disarmante nella sua semplicità ma nel quale trasuda la fatica, l’impegno e la caparbietà di Davide nella realizzazione di un progetto nel quale crede davvero. Un cuoio italiano della migliore qualità, viene tagliato e rifilato a macchina, tinto personalmente (si, per necessità ha anche imparato a tingere) a mano con colori per pelletteria ad alcool, sfumato e spazzolato (sempre a mano) per ottenere un gioco di colori chiaro/scuri per rendergli un effetto naturale ma deciso al tempo stesso. La cucitura rossa è fatta da un sellaietto, un signore che per lavoro cuce a mano le selle dei cavalli. Un prototipo in ordine di perfezionamento ma che ha lasciato tutti coloro che l’hanno visto strabiliati dalla sua bellezza e semplicità. Ma il progetto non si ferma qui, e l’asticella viene ogni volta rimbalzata qualche passo più avanti. In atto, il progetto di realizzare il medesimo braccialetto ma in chiave molto più tecnologica, con fibbie in titanio (realizzata con stampe 3D con camere a ioni), cuciture in carbonio e pelli colorate. Un progetto molto ambizioso, soprattutto in termini economici perché l’apporto tecnologico ed economico su un braccialetto di questo calibro gioca pesantemente la sua incisività. Ma conoscenze dirette nel settore della tecnologia e una grandissima grinta professionale hanno portato Davide a credere particolarmente in questo progetto, andando alla ricerca di importanti collaborazioni per trasformare il sogno in realtà.

Ti piace il braccialetto? Contatta Davide per scoprire come averlo! 

Quando il Bespoke incontra il Made to Order.

Sorpresi dalla infinita creatività di Davide, gli abbiamo chiesto da dove nasce l’idea di una creazione. Dall’amore e dal gusto del bello. “Quando vedi qualcosa che ti piace, come una statua, una lampada, un terracotta, un cristallo, un corallo… spazio con la fantasia in tutte le cose belle che vedo per creare un oggetto particolare, molto spesso anche di arredamento… non solo gioielleria. Ad esempio per alcuni clienti abbiamo realizzato maniglie particolari, su misura e su richiesta delle esigenze specifiche e gusti personali. Questo è il bello… essere continuamente stimolato dai clienti che ti richiedono personalizzazioni a cui tu, forse per miopia, non avevi mai pensato. Questa è la bellezza di fare questo lavoro, e ce ne fossero di più di occasioni cosi! Le idee partono da li, dal bello unito alla creatività, mia e del cliente per creare o adattare un oggetto ‘comune’ in qualcosa di estroso, particolare, ma soprattutto unico.”

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Questa è la filosofia del nuovo Work-Room di Davide Solazzi. Una produzione personalizzata su richiesta delle persone e dei clienti che vogliono realizzare qualcosa di unico per se stessi o per gli altri, partendo da un oggetto di loro proprietà (come una pietra) o da una loro bozza di disegno. Un’idea che non si origina mai dall’ostinazione di dover creare qualcosa per forza, ma nasce dalla spontaneità di saper reinterpretare l’oggetto stesso. Saper ridare nuova vita, forma e sostanza imparando anche ad accostare diversi materiali per la reciproca valorizzazione. Un esempio è il bellissimo Buddha visibile nel suo negozio: una statua trovata per caso da un fornitore che da tanti anni commercializzava con la Cina. “Nei miei viaggi ne ho visti molti di Buddha, ma mai bello come questo”… e da questa folgorazione l’idea di crearne un bellissimo oggetto di arredamento, realizzato e valorizzato da una base di metallo disegnato direttamente da Davide, e seguito personalmente nella sua fase di realizzazione.

L’idea è quella di ridurre gradualmente le mie proposte, ma inevitabilmente qualcosa terrò sempre e le mie creazioni mi seguiranno ovunque. Ma deve essere qualcosa che mi piace, in cui credo fermamente e che proviene dalla mia creatività. Ho imparato con l’esperienza che faccio molta meno fatica a vendere una cosa che piace a me. Io vendo l’anima delle cose… perché le cose che ti piacciono riesci a proporle anche in modo diverso, più bello… perché hanno uno stile, una personalità, un’emozione diversa. La mia.”