IO – SONO – LEGNO è un credo aziendale.

IO – SONO – LEGNO è uno stile di vita.

IO – SONO – LEGNO è una scelta coraggiosa.

La nostra scelta è il legno naturale perché ci piace, abbiamo imparato con il tempo a conoscerlo e apprezzarlo nei suoi cambiamenti, abbiamo imparato a correggerlo, ci siamo arrabbiati perché ci aspettavamo da lui cose di cui non avevamo nessun diritto di pretesa, e ci siamo lasciati sorprendere quando senza sforzo ci regalava sensazioni inattese. IO – SONO – LEGNO perché il LEGNO – E’ – VIVO.

Il legno è versatile e flessibile, il legno è caldo e morbido, il legno plasma e si lascia plasmare, il legno vecchio ringiovanisce, il legno più invecchia e più diventa bello. Noi abbiamo scelto il legno.

Il legno naturale come PASSIONE.

La scelta del legno naturale per i rivestimenti esterni è dettata indubbiamente dalla nostra PASSIONE verso la MATERIA, ma rappresenta la foce di un lungo percorso di conoscenza e studio. In tanti anni di attività abbiamo imparato a conoscere e ri-conoscere le qualità del legno, leggerne la crescita, osservarne la venatura e il colore variegato. Abbiamo stimolato il tatto, per apprezzarne con la mano il calore e la morbidezza, abbiamo stimolato l’olfatto per apprezzarne il gradevole e variegato profumo. In tanti anni di attività abbiamo capito che non possiamo RINUNCIARE ALLA NATURALEZZA DEL LEGNO perché è un materiale nobile di grande bellezza abile nel decorare gli spazi e regalare grande stile all’ambiente che lo ospita. Il legno è materia viva che racchiude in sé tutta l’energia positiva della pianta, che in tutta una vita è stata in grado di generare.

Se si prova a passare la mano su una superficie lignea, che sia piallata, levigata o spazzolata… al solo contatto siamo sensibilizzati dalla sua natura. Ma c’è di più. Se osserviamo da prospettive diverse la superficie che prima avevamo solo toccato, questa cambia, assume riflessi diversi, riusciamo perfino ad individuare l’orientamento dei rami che un tempo ne ornavano il tronco.  (cit HDG)

Il legno naturale come NATURALITÀ’.

La nostra scelta del legno naturale per i rivestimenti esterni é dettata dalla nostra incapacità di voler seppellire sotto strati di vernici e impregnanti la venatura le legno. Per anni ci siamo dedicati alla materia, abbiamo dato ascolto all’istinto e sperimentato soluzioni alternative fino a generare quello che oggi definiamo come il nostro portafoglio prodotti per rivestimenti in legno naturale.  Una scelta fatta di poche specie legnose che noi abbiamo reputato come le più idonee a rivestire la parte estetica e visibile del progetto. Legno naturale significa che il legno si presenta completamente nudo davanti ai tuoi occhi: nessun filtro di verniciatura, impregnante o sostanze protettive. Semplicemente legno nella sua più totale naturalità. La scelta del legno naturale è una scelta consapevole e volontaria, ma non per questo semplice da permeare nelle menti delle persone perché molto spesso si scontra, anche qui, con banali preconcetti e pregiudizi.

Il legno naturale come OSSIDAZIONE.

Il preconcetto che domina l’opinione pubblica è che il legno con gli anni diventa brutto. Con un pizzico di presunzione, noi che conosciamo il legno e sappiamo di cosa stiamo parlando diciamo con fierezza che il legno non diventa brutto, il legno si ossida. Proprio qui converge la nostra ricerca: per anni ci siamo dedicati al monitoraggio delle specie legnose che esposte all’esterno e all’effetto temporale mantenessero qualitativamente alte le loro caratteristiche. Ed è proprio per questa ragione, in virtù di parsimoniose valutazioni solo alcune hanno superato la sfida: il cedro rosso canadese, il larice netto nodi, il frassino termo trattato, l’abete termo trattato e la robinia. L’esposizione alla luce, all’umidità, al calore e alla pioggia causano nel legno diverse reazioni chimico-fisiche che vengono percepite dall’uomo come VARIAZIONI DI COLORE (come ingiallimento, ingrigimento, scolorimento e imbrunimento) e VARIAZIONI DIMENSIONALI (es. rigonfiamenti, ritiro, fessurazioni). Ogni legno gode delle sue specifiche qualità e caratteristiche, ogni legno subisce una diversa quanto unica metamorfosi sotto l’azione degli agenti atmosferici. Se la nostra ricerca è stata finalizzata all’identificazione per caratteristiche intrinseche ed estrinseche del legno all’esposizione esterna, la scelta del legno naturale sul progetto può dipendere solo esclusivamente dalle singole esigenze e personali gusti del committente.

Il legno naturale come SCELTA consapevole.

Il legno con il PASSARE DEL TEMPO SUBISCE DELLE ALTERAZIONE E TRASFORMAZIONI DOVUTO AL SUO INVECCHIAMENTO.  Non dobbiamo mai avere ASPETTATIVE nei confronti del legno tipiche di materiali compositi e frutto di un processo di trasformazione industriale. L’ACCETTAZIONE del legno parte proprio dalla consapevolezza che, in quanto PRODOTTO NATURALE, subirà nel tempo delle trasformazioni estetiche e dimensionali.

Chi come noi utilizza i rivestimenti in legno per dare una “pelle” esterna agli edifici ha fatto, nel corso degli anni, un percorso di sperimentazione e di scelte. Non tutti i legni sono adatti all’esposizione esterna, non tutti i legni adatti all’esposizione esterna garantiscono un’ossidazione esteticamente accettata. A seconda della tipologia di legno avremo un’ossidazione naturale con differenti sfumature: grigio chiaro, grigio scuro a volte nere per alcune tipologie di legno.

Il suo mutare aspetto, il suo invecchiare rende il legno un materiale unico a disposizione dell’architettura; ma se utilizzato caricandolo di ASPETTATIVE sbagliate, il suo miglior pregio diventa il suo peggior difetto. Dobbiamo essere ONESTI prima con noi stessi che lo trattiamo quotidianamente e AFFERMARE con chiarezza che il legno naturale esposto all’esterno avrà delle VARIAZIONI DI COLORE percepite dall’uomo come un ingrigimento della superficie esposta e delle VARIAZIONI DIMENSIONALI percepite dall’uomo come rigonfiamenti, ritiri e fessurazioni.

L’architettura come contenitore del bello deve fare il resto, ritagliando al legno ruoli adatti alle sue caratteristiche senza mai spingerlo ad essere protagonista in contesti dove il suo umile approccio non è compreso e accettato. Il legno non è rappresentativo di una casa soggettivamente bella, ma di una casa oggettivamente naturale per quello che è, e per quel che può diventare.