BENE.

“Come stai? Tutto BENE grazie!

BENE.

Ma cosa vuol dire BENE? In riferimento a quale contesto? Qual è la soglia che definisce il BENE dal MALE? Vi è mai capitato di interrogarvi sulla banalità di questa parola? Al di là dell’ovvietà della risposta… Cos’è che ci fa stare realmente BENE?

Tutto ciò che è legato al BENESSERE, del corpo e della mente. Stiamo BENE quando tutto il mondo intorno a noi è in pace ed in equilibrio con i nostri sensi, con le nostre sensazioni, e con le nostre emozioni. Stiamo bene quando abbiamo il coraggio di scrollarci da dosso le sensazioni negative, e lasciamo, in ottica molto centrista, che le sensazioni positive prendano il sopravvento… in modo molto naturale. Stiamo BENE quando ci giriamo su noi stessi e tutto ciò che vediamo è in armonia con la nostra dimensione. Ora domandati: se avessi la possibilità di mollare tutto, con disponibilità illimitata di tempo e di denaro, cosa faresti per stare BENE con te stesso? “Ai posteri l’ardua sentenza…”, raccontava Manzoni. La bellezza del genere umano è che è straordinariamente bello, imprevedibile, eterogeneo: non esisterà mai un atteggiamento o un comportamento migliore di un altro in assoluto, tutto è relativo, e tutto è relativo a noi stessi. Non esiste nessun’altra variabile se non te!

“Di cosa abbiamo bisogno per stare BENE? Credi che sia davvero necessario avere un portafoglio illimitato? O forse ci rendiamo conto che la vera felicità la possiamo già trovare nella nostra mente e nel nostro corpo”.

Stare BENE non significa forse svegliarsi alla mattina circondato dalle persone che ami?

Stare BENE non significa forse impiegare la giornata in un lavoro o in uno studio che ti appassiona, in cui il ticchettio dell’orologio lascia spazio solo alle necessità fisico-biologiche?

Stare BENE non significa forse imparare ad amarsi e prendersi cura del proprio corpo, come contenitore per la nostra anima? Anima e corpo, la sensazione di BENEssere scorre l’una verso l’altro continuamente. Danneggiare il nostro stato fisico significa frenare le potenzialità della nostra mente. Limitare le nostre capacità intellettuali come persona significa scivolare nel qualunquismo umano. E’ davvero quello che vuoi per te stesso?

Il concetto di BENESSERE è un concetto trasversale che scorre e scivola in tutte le sfere della nostra vita: pensane una, sicuramente va bene!

# Persone e Sentimenti: 

Come dice un vecchio detto, le uniche persone che non hai la possibilità di sceglierti nella tua vita sono i famigliari e i nemici. Tutto il resto dipende da te. Fiducia, stima, rispetto, amicizia, amore. Sono valori che sono andati disperdendosi nel tempo annientati dal materialismo e dalla velocità in cui gira il mondo, ma esistono ancora. Quando li incontri tienili stretti ma senza stringerli, fanne tesoro. Circondati di BELLE persone che valgano la pena di essere vissute.

# Lavoro e passione:

Fai il lavoro che ami, e non lavorerai per tutta la vita. E’ finita la vecchia generazione per cui un lavoro indeterminato è sicurezza e stabilità. Siamo la generazione in cui fare non basta più ma devi fare BENE, e quello che fai bene (di solito) è quello che ti piace, è quello che non ti pesa, e quello che ti fa mandare a quel paese l’orologio e dire “non esco fino a quando non sono soddisfatto”. Siamo la generazione in cui la domanda corretta non è “che lavoro fai?”, ma “cosa ti piace fare nella vita? Qual è il tuo hobby che ti aiuta a vivere?”.

# Corpo e mente:

Sono come il treno e i binari, la luna e le maree, l’albero e la linfa… imprescindibili. Dal nostro benessere fisico dipende la nostra salute mentale, dal nostro equilibrio mentale dipende tutto il nostro micro-cosmo: noi al centro, diretti sulle nostre passioni e quindi sui nostri obiettivi, e tutti intorno che ci circondano le persone che noi abbiamo scelto ne facciano parte, legati a noi con corde più o meno lunghe. L’equilibrio del nostro micro-cosmo influisce sul micro-cosmo dei nostri figli, partner, genitori, colleghi, perfino sconosciuti, che va piano piano a definire unità sempre più grandi, fino ad arrivare all’umanità. Perché non impariamo a controllare, partendo dal nostro corpo, il nostro micro-cosmo? Non riusciremo certo a cambiare il mondo, però almeno riusciamo a diventare amministratori di noi stessi!

# Mangiare BENE, per vivere BENE:

‘Noi siamo quello che mangiamo’. Una frase banale quanto scontata ma di assoluta verità. L’alimentazione è il motore del nostro corpo. Mangiare male inteso in duplice valenza in termini di qualità e di quantità equivale ad inserire del diesel in un motore a benzina. NON VA BENE. Bisogna essere equilibrati, ingerire tutte le sostanze di cui il corpo ha bisogno nei tempi e nei modi corretti, imparando a dare risalto alla qualità piuttosto che alla quantità. Il piacere della tavola non dipende dal numero di ravioli che uno può avere fisicamente nel piatto ma dall’attenzione, dalla qualità, dal dettaglio che le persone hanno nel presentarlo e nell’apprezzarlo. Il connubio di gusti, la ricerca del singolo sapore, l’incapacità di identificarlo univocamente perché entra in perfetta sintonia con il complesso… questo dovrebbe generare il vero PIACERE dello stare a tavola. Sono finiti i tempi della fame in cui ci si abbuffava senza criterio: oggi tutti (o quasi tutti, specificazione che eticamente mi sento obbligata a fare) abbiamo il pasto assicurato quotidianamente. Oggi il nostro obiettivo non è assicurarci il cibo, ma assicurarci un cibo qualitativamente BUONO nelle quantità che il nostro corpo ha bisogno. L’OBIETTIVO? Fare in modo di vedere i nostri figli crescere il più a lungo possibile, e non farsi stroncare fuori dalle loro vite a causa di malattie generate da noi stessi per una mancata sensibilità alla nostra salute. Ci sono malattie che non si possono prevenire. Altre si, ma questo dipende solo da te, da quanti ti ami, e da quanto ami la tua vita.

# Dormire BENE, per vivere BENE:

Un uomo di quarant’anni, vive circa sedici anni sul suo letto; se il luogo non è salubre è impossibile che non gli accada nulla”. Rifletti: se passiamo un terzo della nostra vita a dormire secondo te quanto influisce sulla tua vita, dormire BENE? Beh… dire su tutto è scontato? Beh, per iniziare influenza l’approccio con cui affronti la giornata: se dormi bene sei portato ad affrontare la giornata positivamente e con razionalità. Secondariamente hai la mente fresca, attiva e pro-attiva su quello che devi fare… la palpebra non è calante e le connessioni cerebrali sono veloci. Dal tuo umore e dalla tua re-attività dipende la vita delle altre persone: dei tuoi collaboratori, dei tuoi famigliari, dei tuoi amici. Insomma, una corretta alimentazione (che casualmente influisce sulla qualità del sonno) mette in moto una spirale positiva di umore, obiettivi, determinazione, grinta contagiosa che si disperde a macchia d’olio in tutte le relazioni che quotidiamente intessi. Positività genera positività.

# Abitare BENE, per vivere BENE:

La casa è la chiusura del cerchio. Una volta intrapreso il percorso di vita orientato alla qualità, alla salute, al vivere bene per rispetto di noi stessi e della natura… al BENE, al BELLO, al BUONO… il traguardo più grande è la realizzazione di una casa SANA. Una casa progettata in ottica centrista sulla nostra salute, dall’aria che respiri, alla sensazione di pace e si serenità che ti pervade quando entri in una casa in legno. Se trascorriamo circa un terzo della nostra vita a dormire, quanto ne passiamo tra le mura di casa? Certo, non possiamo condizionare l’aria, l’inquinamento, le onde elettromagnetiche della città in cui viviamo… ma abbiamo la possibilità e il dovere di rendere salubre l’aria in cui abitiamo. Svolgere i gesti quotidiani all’interno di un ambiente salubre stravolge positivamente la qualità della nostra vita…

# Vivere BENE, per stare BENE:

E’ uno stile di vita che coinvolge tutte le sfere della nostra quotidianità. Il cibo, l’attività fisica, il sonno, la cura estetica per il nostro corpo. Se il nostro corpo è sano, il nostro corpo è bello, la nostra mente è equilibrata. E’ come un cane che si morde la coda ma tutto questo trasuda di positività e di una bellezza tangibile e percepibile negli occhi di chi guarda. Quando la salute fa entrare in circolo la spirale di positività avremo imparato ad amarci e rispettarci, e tutti i pezzi del nostro puzzle andranno incredibilmente al loro posto: smetteranno di essere un goffo mucchietto di quadratini colorati e inizieranno a dare forma, colore, sostanza e vita alla tua esistenza. Perché dobbiamo scegliere qualcosa che ci fa male, quando la vita è già bella e perfetta cosi come ci è stata regalata?

Ci sono un sacco di condizionamenti esterni a cui è esposto il nostro corpo e la nostra mente. Consapevoli o no abbiamo la possibilità di modificarne alcuni per migliorare, ancora una volta, la QUALITA’ del nostro ambiente domestico e lavorativo. Tutto risiede in te, nella tua possibilità, e nella voglia di cambiare la tua salute, dalla quale deriva la tua aspettativa di vita.

“Inizierò domani.

Domani è la malattia.”