Isolamento termico e acustico

Isolamento termico e acustico
per le case prefabbricate in legno

Quando si progetta e poi si costruisce una casa prefabbricata in legno lo si deve fare in modo che sia sicura, con un elevato comfort abitativo, salubre, ovvero soddisfi tutti i requisiti di isolamento termico e acustico, e garantisca la sicurezza in caso di eventi eccezionali come il sisma e l’incendio.

Nella realizzazione di una casa prefabbricata in legno, per raggiungere condizioni in grado di soddisfare questi requisiti, bisogna tenere in giusta considerazione la specificità della tipologia costruttiva, cioè la leggerezza dei materiali e la tecnica costruttiva a secco.

Per quanto riguarda la sicurezza, una casa prefabbricata in legno, se ben progettata e costruita ha un ottimo comportamento sia in caso di sima che di incendio.

Nelle informazioni che seguiranno non scenderemo molto in profondità negli aspetti tecnici dell’ isolamento termico e acustico ma ci limiteremo a dare alcune informazioni utili per comprendere le differenze per poi lasciare ad ognuno di voi l’approfondimento, più o meno tecnico, in base al livello di conoscenza.

Comfort termo-igrometrico

Premesso che si può costruire un edificio altamente performante dal punto di vista dell’ isolamento termico con qualsiasi materiale da costruzione, è importante in questa sede analizzare perché nell’ambito delle prestazioni energetiche una casa prefabbricata in legno è migliorativa rispetto ad altri materiali.

La tendenza degli ultimi anni di costruire edifici sempre più performanti dal punto di vista energetico ha contribuito ad un nuovo sviluppo sull’utilizzo del legno, il quale riesce a coniugare elevati livelli di prefabbricazione con notevoli qualità prestazionali ed estetiche.

Una casa prefabbricata in legno ben progettata e costruita deve saper combinare un buon comportamento termico invernale con il comfort termico estivo. Per traguardare questi obiettivi diventa indispensabile valutare con attenzione e scegliere in base alla conduttività dei materiali, la trasmittanza termica periodica, la costante di tempo e lo sfasamento.

Una prima importante differenza a favore del legno nell’ isolamento termico, confrontando i principali materiali da costruzione usati oggi in edilizia, è il buon valore sulla conduttività termica del legno rispetto ad altri materiali. Tale dato ovviamente non è sufficiente a traguardare il comfort ambientale in regime estivo. In effetti come dicevamo nelle premesse, una delle caratteristiche delle costruzioni in legno è la leggerezza dei materiali, pertanto si pone un primo quesito su come garantire una massa superficiale MS superiore a 230 Kg/mq (come richiesto nel Decreto Legislativo 29/12/06 n. 311 al riguardo delle pareti opache verticali, orizzontali o inclinate).

Una prima informazione importante, nel caso di edifici e case prefabbricate in legno, viene dalla determinazione della Costante Tempo “T”  che consente di valutare la capacità della parete di smorzare e ritardare l’escursione termica esterna. Ciò significa che con le pareti in legno e strati di isolante si possono ottenere comfort abitativi positivi se non migliori rispetto ad altri materiali e con spessori totali delle pareti ridotti. Tale risultato è possibile perché il legno possiede un maggior valore di calore specifico ed un’elevata resistenza termica che compensa la massa ridotta. Si può affermare che l’utilizzo del legno determina buoni effetti di smorzamento, pur avendo massa superficiale minore di 230 Kg/mq. Gli altri parametri da controllare ai fini di traguardare un buon isolamento termico estivo sono: la trasmittanza termica periodica, lo sfasamento e l’attenuazione.

Tenuta all’aria e al vento

Nelle costruzioni in legno assume rilevanza la tenuta all’aria e al vento; nel primo caso si intende la necessità di impedire fughe d’aria dall’ambiente interno verso l’esterno, nel secondo caso si intende l’ingresso d’aria dall’esterno. Questa ricerca dell’ermeticità dell’involucro è finalizzata ad evitare dispersioni termiche dell’edificio, la possibile formazione di condensa localizzata nella costruzione e ponti acustici. E’ facile intuire che tale attività impatta sulla durata dell’edificio, sul comfort abitativo e sul consumo energetico.

L’ermeticità all’aria si ottiene attraverso un’attenta progettazione dell’involucro, analizzando nel dettaglio e in funzione del sistema costruttivo utilizzato (Xlam, Plattform Frame, Blochaus) il posizionamento e la scelta di membrane, guaine e nastrature per le pareti opache verticali, orizzontali e inclinate.

Esiste un sistema per misurare la tenuta all’aria di una casa prefabbricata in legno che si chiama Blower Door test. Attraverso il posizionamento di un ventilatore viene immessa o aspirata aria nell’edificio oggetto della prova; l’intensità del ventilatore viene controllata in modo che tra la pressione interna e quella esterna dell’edificio vi sia una differenza prestabilita. Questo strumento diagnostico serve per scoprire le perdite d’aria dell’involucro edilizio e di valutare il flusso di ricambio d’aria.

Isolamento acustico

Come abbiamo già evidenziato nelle premesse le case prefabbricate in legno sono inquadrate nelle costruzioni leggere, tali caratteristiche influenzano l’ isolamento termico, come già visto nei paragrafi precedenti, e l’isolamento acustico.

La trasmissione del suono o dei rumori in un edificio avviene per via aerea e per rumori impattivi (per via strutturale).

La trasmissione del rumore per via aerea avviene quando esso si propaga nell’aria da un ambiente all’altro attraversando gli elementi divisori interni o esterni di un edificio. Gli standard minimi richiesti per l’isolamento acustico tra diverse unità immobiliari, il livello di rumore da calpestio e l’isolamento acustico di facciata sono definiti nel DPCM 05/12/1997 e anche nella norma UNI 11367 che costituirà la base per la riscrittura della legge attuale.

Quindi per le costruzioni leggere il calcolo delle prestazioni acustiche delle pareti non avviene seguendo il criterio della massa ma accostando al legno altri materiali che contribuiscano al miglioramento delle prestazioni acustiche. Risulteranno così pacchetti di pareti costituiti da una stratificazione di materiali diversi, alcuni rigidi e pesanti con interposti altri materiali aventi funzione elastico-smorzante. E’ comunque consigliato in fase di progettazione di case prefabbricate in legno avvalersi di pacchetti già certificati dal produttore e accompagnati dei relativi certificati che attestano il risultato desiderato.

Oltre che per via aerea il rumore si propaga anche per via strutturale; Se è vero che nel caso del rumore aereo comporre una stratigrafia composta da vari materiali con idonee caratteristiche risolve il problema, nel caso del rumore trasmesso per via strutturale la risoluzione del problema è un po’ più complessa. La soluzione costruttiva per contrastare efficacemente la trasmissione del suono per vibrazione, consiste nell’interporre tra gli elementi di giunto materiali in grado di smorzare le oscillazioni generate dall’urto (calpestio, caduta di oggetti, vibrazioni di elettrodomestici). Anche in questo caso il consiglio, in fase di progettazione di case prefabbricate in legno, è di avvalersi di pacchetti già certificati dal produttore e accompagnati dei relativi certificati che attestano il risultato desiderato.

 

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