Casa passiva e casa attiva

Progettare e costruire una casa passiva

Premesso che, nel caso in cui si voglia costruire una casa passiva è consigliato rivolgersi prima a progettisti che hanno ottenuto le idonee certificazioni e poi scegliere un costruttore in grado di poter realizzare una casa passiva secondo i parametri tecnici stabiliti nella progettazione esecutiva, in questa pagina vogliamo solo dare informazioni di carattere generale in modo tale che potenziali committenti orientati alla costruzione di una casa passiva possano attraverso poche e semplici informazioni capire per poi fare i passi giusti.

 

Che cos’è una casa passiva?

Una casa passiva o edificio passivo (passivhaus termine originale di lingua tedesca) è un edificio che copre la maggior parte del suo fabbisogno di energia per riscaldamento e raffrescamento ambientale interno, ricorrendo a dispositivi passivi.

Il termine passivo sottolinea il concetto che nella casa passiva:

  1. E’ ridotto al minimo l’intervento di impianti attivi, cioè azionati da energia (sono assenti del tutto le caldaie tradizionali e split di condizionamento estivo);
  2. E’ invece massimo lo sfruttamento dell’isolamento e delle fonti gratuite interne di calore (da lampade a bassissimo consumo, da elettrodomestici ad alta efficienza, dallo stesso corpo umano degli abitanti);
  3. E’ massimo il recupero di calore dall’aria esausta in uscita con scambiatori ad elevato rendimento.

 

I fattori che influenzano le performance globali della casa passiva

Ci sono vari parametri che influenzano le performance energetiche di una casa e la rendono eccellente dal punto di vista energetico fino a renderla passiva. Di seguito elenchiamo una serie di fattori che incidono sulle performance energetiche per ordine di importanza e attraverso una percentuale:

  1. Isolamento 30%
  2. Ventilazione 30%
  3. Ponti Termici 15%
  4. Finestre 15%
  5. Orientamento edificio 5%
  6. Apparecchi elettrici 5%.

 

Il progetto della casa passiva

Il progettista incaricato di portare la casa ad ottenere il certificato di passivhaus (casa passiva) dovrà curare con grande attenzione i seguenti ambiti del suo progetto:

  1. La Forma della Casa: la forma della casa influisce in maniera significativa sulle perdite termiche. Lo scambio termico tra interno ed esterno di una casa avviene infatti attraverso la superficie dell’involucro; quanto più elevata è la superficie (S) che racchiude il volume (V) riscaldato, tanto più elevato è lo scambio termico. Per essere energicamente efficiente una casa deve avere un basso indice S/V che è il rapporto tra superficie dell’involucro e volume climatizzato.
  2. L’orientamento della Casa: l’orientamento verso sud è il migliore in quanto riceve il massimo delle radiazioni in inverno (quando è più richiesto), mentre in estate quando invece si vogliono evitare surriscaldamenti il sole a sud è alto sull’orizzonte e la casa riceve meno radiazione.
  3. I Serramenti: la superficie ottimale delle vetrate sul lato sud è dell’ordine del 40% della superficie complessiva della facciata (alle nostre latitudini è sufficiente il 30%). Anche le finestre orientate a ovest richiedono una particolare attenzione; non migliorano molto il bilancio energetico invernale e in estate contribuiscono notevolmente al surriscaldamento anche più di quelle orientate a sud, devono quindi essere dotate di efficaci sistemi di ombreggiamento. I telai delle finestre sono i componenti a maggior dispersione dell’intero involucro, è importante che la percentuale di telaio sia ridotta al minimo.
  4. L’Involucro: l’involucro di una casa passiva deve soddisfare la condizione di trasmittanza in funzione della zona in cui viene costruito, quindi tutti gli elementi che lo compongono: tetto , pareti e serramenti e le tecniche di montaggio degli stessi, dovranno avere caratteristiche tali da poter raggiungere gli standard passivhaus per quella specifica zona.  
  5. La Ventilazione Forzata: in un edificio convenzionale il ricambio d’aria avviene attraverso una periodica apertura delle finestre, ciò comporta grosse perdite di calore che una casa passiva non può permettersi. In una casa passiva il ricambio d’aria avviene tramite un Sistema di Ventilazione Meccanica Controllata che provvede al necessario ricambio anche in assenza di persone L’apparato di ventilazione è costituito da un doppio sistema di canalizzazioni: una in entrata, che prende l’aria dall’ambiente esterno, la filtra per togliere eventuali impurità, la convoglia in apposite apparecchiature che provvedono al suo trattamento alla temperatura voluta e infine la immettono nell’ambiente interno; un secondo sistema prende l’aria viziata interna e la espelle dall’edificio. Prima di essere espulsa, l’aria viziata, ancora calda, passa attraverso uno scambiatore ad elevato rendimento, ne recupera gran parte del calore e lo cede all’aria in entrata.

 

La costruzione della casa passiva

La fase di costruzione della casa passiva è sicuramente un momento delicato durante il quale bisogna prestare maggiore attenzione rispetto alla costruzione di una casa normale. E’ importante verificare che tutto ciò che è stato stabilito nel progetto esecutivo sia eseguito con cura da maestranze qualificate ed effettuare test per verificare le reali prestazioni dell’involucro. Il test più importante è il Blower-Door-Test della costruzione grezza con l’obiettivo di scoprire le perdite d’aria dell’involucro edilizio. Proprio per la delicatezza di questa fase è bene rivolgersi a costruttori Qualificati e Certificati in grado di poter supportare, durante la fase di cantiere, le scelte tecniche fatte dal progettista per arrivare alla Certificazione finale di Passivhaus.

 

La Casa Attiva

La Casa Attiva è per noi un’evoluzione della casa passiva, quindi racchiude in se tutti i concetti fondamentali trattati precedentemente per la casa passiva, con l’implementazione di tre concetti base:

  1. ZERO fabbisogno di energia primaria da fonte fossile;
  2. ZERO emissione di sostanze inquinanti e gas climalteranti;
  3. ZERO spesa energetica nella gestione del sistema “edificio impianti”.

L’apporto degli impianti tecnologici per realizzare una casa Attiva è fondamentale, pertanto la consulenza di esperti in grado di pianificare i fabbisogni energetici dimensionando opportunamente l’impiantistica diventa un elemento indispensabile per poter poi traguardare l’obiettivo di produrre più energia di quella che si consuma.  

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